L’intelligenza visuo-spaziale

 L’intelligenza visuo-spaziale

L’intelligenza visuo-spaziale è propria di chi predilige le arti visive, ha un buon senso dell’orientamento, non ha difficoltà nella realizzazione di mappe, diagrammi, carte geografiche, modellini e giochi che richiedano la capacità di visualizzare oggetti da angoli e prospettive diverse.
Usare l’intelligenza visuo-spaziale significa pensare per immagini e disegni, avere quella che viene definita una memoria visiva: ricordare un testo o una parola per la sua collocazione nella pagina del libro.

Chi possiede questa intelligenza è incline ad eccellere, ad esempio, in geometria, a diventare un buon disegnatore o un ingegnere… E non dovrebbe nemmeno avere particolari problemi ad apprendere menmotecniche come i loci ciceroniani o… a descrivere la posizione degli oggetti nel luogo del delitto!

Allenare l’intelligenza visuo-spaziale con gli scacchi

Tra i tanti giochi per allenare l’intelligenza visuo-spaziale troviamo:
  • Puzzle
  • Sudoku
  • Costruzioni
  • Cubo di Rubik
  • Scacchi (questo è il modo migliore, secondo un istruttore di scacchi 😁)

L’intelligenza visuo-spaziale e gli scacchi

Per anni mi sono occupato del gioco degli scacchi come istruttore FSI, recentemente ritornato in auge grazie alla serie TV Netflix La regina degli scacchi, liberamente tratta da un bellissimo libro dello scrittore di fantascienza Walter Tevis.

Mi sono interessato, oltre che al gioco in sé, anche dei suoi aspetti storici, degli sviluppi informatici e degli effetti in ambito religioso, scrivendo un libro interamente dedicato all’insegnamento del gioco in oratorio, che si basa su alcune metafore tratte dal Vangelo.

Il gioco degli scacchi è erroneamente ritenuto un gioco difficile poiché richiederebbe soprattutto capacità logiche. In realtà, occorrono memoria visuo-spaziale e allenamento, come per tutti gli sport (non a caso si tratta di un’attività affiliata al CONI).
Per giocare bene è necessario memorizzare e analizzare molte posizioni, così da sapere come muoversi in una specifica situazione, con i pezzi a disposizione. Utilizzando, in questo modo, più l’esperienza (visto-spaziale, appunto) che logica matematica e astratta.

I principali concetti scacchistici che ruotano attorno all’intelligenza visto-spaziale sono:

  • il pattern, ovvero la possibilità di riconoscere una sequenza di mosse tipiche (spesso forzanti, cioè aventi un risultato che non può essere condizionato dalla reazione dell’avversario).
    Il pattern di solito conduce a un vantaggio importante di materiale, magari addirittura alla vittoria per scacco matto. La mente ricorda il pattern perché ragiona rielaborando spezzoni di informazioni, chiamati chuncks, che deposita nella memoria a breve termine.
    Si ha poco tempo per riconoscere un pattern di matto, poiché la memoria a breve termine ragiona, secondo le neuroscienze, immagazzinando non più di 7-9 chunks e per non più di pochi secondi! Dopodiché, parte un pensiero più strategico, ma il pattern potreste rischiare di non vederlo più! Eppure si tratta di un’occasione ghiotta e unica, circoscritta ad una piccola porzione della scacchiera.
  • il priyome (in alcuni testi chiamato tabia, senza significative differenze) è un termine russo che si rifà ad un concetto più generale. Si tratta di saper riconoscere posizioni e punti fondamentali di svolta durante la fase iniziale del gioco, l’apertura, e ricordare anche a quali mosse corrispondono gli sviluppi che ci piacciono di più. In altre parole, è come se, in una battaglia, volessimo condurre il nemico a combattere nel nostro terreno, più favorevole.

Avete riconosciuto, in questi esempi, qualcosa che ci riconduca all’idea di dover ricordare lunghe sequenze di mosse per essere dei buoni giocatori? O all’intelligenza logico-matematica?
Direi proprio di no!
Ecco perché sosterrò sempre che tutti possono giocare agli scacchi. Attività che aiuta a migliorare la chiarezza del proprio pensiero logico, matematico, ma soprattutto a rafforzare la propria visione geometrico-spaziale.

Il gioco degli scacchi, in base alla mia esperienza, può essere un importante supporto per l’apprendimento dei bimbi con disturbo dell’attenzione. In quest’ottica, sono disponibile come allenatore scacchistico sia a fini agonistici (raggiungimento della categoria Terza Nazionale), che di supporto allo studio.

L’apprendimento di poche regole base (quelle sufficienti per iniziare a giocare) è condizione più che sufficiente per il perseguimento degli obiettivi, purché l’allievo risulti sufficientemente interessato a continuare l’apprendimento da solo o mediante il gioco online o al circolo (quando questo tornerà possibile).
Alcune ricerche condotte dopo gli anni duemila hanno dimostrato che corsi di trenta ore condotti da istruttori qualificati possano apportare miglioramenti statisticamente significativi nella capacità di rispondere a una batteria di test logico-matematici.
L’uso del computer può sostituire la presenza fisica di un istruttore umano?
Non completamente, si ritiene, ma le ricerche sono tuttora in corso.

Programmi per giocare o imparare gli scacchi

Esistono numerosi libri, DVD e CDrom contenenti programmi di tutti i tipi: dai Database scacchistici (con milioni di posizioni e partite giocate richiamabili in base ad opportuni filtri), ai motori di gioco che migliorano giocando, ai programmi di apprendimento come CT art (nell’immagine) mettendo alla prova il giocatore con migliaia di posizioni e quiz, sia a contenuto strategico che tattico, in ogni fase della partita.

Nella mia carriera di istruttore di scacchi, ho sempre ritenuto importante la capacità di usare il computer al servizio dell’apprendimento. Per questo, se tu fossi interessato, sono in grado di proporti i migliori siti dove giocare online, e i migliori programmi o DVD didattici, in cui maestri e allenatori esteri, spesso in lingua inglese (vantaggio da non sottovalutare: migliorare anche la lingua straniera), mostrano l’evoluzione del gioco.
Un gioco per migliorare la propria intelligenza matematica, logica, linguistica, visuo-spaziale.
Per ora un breve elenco, non esaustivo:

  • Suite Chessbase database di partite di scacchi, distribuito su supporto fisico o con accesso on-line
  • Suite Fritz interfaccia grafica che può far girare motori diversissimi, in stile di gioco e potenza, il cui scopo è quello di allenare il giocatore
  • Fritztrainer DVD in cui ogni aspetto del gioco viene sviscerato attraverso quiz e videoclip esplicative, condotte da grandi maestri o allenatori esperti
  • Suite ChessKing Learn  non solo PC, anche per Apple
  • Chesstempo, Chessbase web apps didattiche
  • Playchess.com, Chess.com, Lichess.com per giocare online senza rinunciare a sezioni di apprendimento

Per avere maggiori informazioni sui miei servizi visita la pagina dedicata del sito e iscriviti alla newsletter per rimanere aggiornato.

Puoi seguirmi anche sulla mia pagina facebook Andrea Rossi Tutor.