Covid: abolito per decreto

 Covid: abolito per decreto

Pensavo di essere smentito dai fatti, quando, qualche giorno fa, dicevo: Covid, si salvi chi può. Nell’articolo evidenziavo le gravi carenze strutturali della scuola e le problematiche che studenti e genitori si troveranno ad affrontare alla ripresa dell’anno scolastico. E invece, si è trattata di una previsione fin troppo facile, tanto facile che il piano nazionale per il rientro a scuola la conferma.
Sì perché nulla o quasi è cambiato. A parte stare in classe senza indossare la mascherina (a meno che non si abbiano sintomi respiratori o raffreddore o ci siano soggetti fragili), rimangono i gravi problemi di sempre:

  1. Carenza del personale.
    Mancano all’appello circa metà dei candidati necessari. I concorsi fatti non sono stati sufficienti e solo il 50% dei posti autorizzati avranno copertura. Quest’anno non ci sarà neanche l’organico Covid.
    Anche i docenti di sostegno sono troppo pochi rispetto alle cattedre dedicate ai disabili. Così come gli Ata (collaboratori scolastici e personale di segreteria): le stime dei sindacati annunciano una copertura pari a meno del 40% dei posti effettivamente necessari.
  2. Classi troppo numerose.
    Non ci sono nuove regole che modificano il numero massimo e minimo di alunni nelle classi che spesso sono troppo numerose con il rischio di una facile diffusione del virus.
  3. Scarsa dotazione di attrezzature mirate al miglioramento della qualità dell’aria.
    Le indicazioni  riguardo alla ventilazione, pubblicate il 3 agosto, dicono sostanzialmente che la migliore prevenzione è aprire le finestre, ma che si raccomanda l’utilizzo di dispositivi aggiuntivi di sanificazione, purificazione e ventilazione quando le misure sopra indicate siano state intraprese, e ciononostante, sia dimostrato che la qualità dell’aria non sia adeguata. Ai presidi il compito di richiedere alle autorità competenti di effettuare attività di monitoraggio della qualità dell’aria e di individuare delle soluzioni più efficaci da adottare in conformità alle linee guida. Ai Comuni e alle Province l’onere di attivarsi per porre in essere gli interventi necessari. Una situazione non facile.
  4. Trasporti non incrementati.
    Non sembrano esserci novità sui trasporti: la solita limitazione dei posti in vettura, con un autista solo per ogni mezzo, impossibilitato a far rispettare gli obblighi. 

Riassumendo: niente mascherine, finestre come impianti di aerazione, organico insufficiente, trasporti come sempre. Che si sia abolito il virus per decreto dalle scuole?

Non sarà facile per gli studenti neanche quest’anno scolastico. Per questo, avere un supporto nello studio mi sembra una cosa a volte necessaria e utile, soprattutto in questo periodo di pandemia che ancora non termina.
Come insegnante, metto a disposizione dei ragazzi in difficoltà o di chi vuole migliorare le proprie prestazioni scolastiche la mia esperienza e la mia professionalità.
Sono un tutor specializzato in matematica, il mio obiettivo è la responsabilizzazione dello studente, affinché ottenga risultati eccellenti in tutte le materie. Questo è il mio curriculum.
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